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ULTIMI VERSI A LINA di Umberto SABA |
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La banda militare che affollava Analisi del testo Il titolo della poesia chiarisce la natura del componimento: sono gli ultimi versi che egli ha scritto alla moglie Lina e il tema è il ricordo dei giorni della loro giovinezza. Il secondo enunciato è una pacata considerazione su come la memoria, amica all’uomo vivo così come l’edera lo è alle tombe, riporta in dono, da quel passato finito per sempre, dei frammenti che ci sono cari (proprio perché ci restituiscono parti di quel passato che ci piace far rivivere). Commento La poesia è formata da tredici endecasillabi, con una particolarità: il nono e l’undicesimo verso sono spezzati graficamente in un settenario più un verso di quattro sillabe. Non c’è rima. È una poesia che ricorda una sera trascorsa con la moglie e con le amiche di lei ad ascoltare la banda militare che suonava e che con la sua musica attirava sempre più gente. Il poeta descrive la strada del Corso e altre immagini a lui care che adesso, ad una ad una, sono svanite e hanno lasciato il posto al ricordo. Il secondo enunciato evoca un senso di calma accettazione, tipico di chi, ormai avanti negli anni, ama ritrovare nel silenzio della meditazione i frammenti della vita passata; ma anche di soddisfazione per la vita che si è vissuta: i frammenti che la memoria, amica dell’uomo come l’edera lo è delle tombe, restituisce sono un dono prezioso. Altri testi di Saba: Collegamenti possibili da questa pagina: All'indice degli autori All'indice della sezione Gli affetti familiari All'indice della sezione Il ricordo All'indice degli "ismi"" |